Mercato immobiliare Milano 2020: scenari e previsioni

Negli ultimi due anni, con un picco negli ultimi nove mesi, il mercato della città meneghina ha visto un vero e proprio boom. Parallelamente solo in poche altre zone d’Italia i prezzi degli immobili hanno visto una tale evidente crescita. C’è stato, però, certamente un diffuso aumento delle operazioni in tutta la penisola.

Le ragioni che hanno portato i prezzi a Milano a crescere Fino al 30% in alcune zone sono svariate. Le esaminiamo qui di seguito cercando di capire l’impatto di questo periodo difficile

Il mercato immobiliare di Milano prima del coronavirus

-Il primo volano è stato dato da investitori esteri. Già da 5 anni, a fronte della vitalità e centralità economica della città, l’interesse per Milano è cresciuto. Nonostante aspetti limitanti quali l’annosa burocrazia e la tassazione elevata, il prezzo medio degli immobili era, ed è, nettamente inferiore a quello di altre metropoli europee. L’Expo è stato un bellissimo biglietto da visita e, oltre ai fondi di investimento, anche i singoli hanno iniziato ad investire.

-Un secondo elemento è stata la grande crescita che ha mostrato Milano, sotto ogni punto di vista: economico, culturale, sociale. Con il passare del tempo è diventata sempre di più il cuore pulsante del paese attraendo imprenditori, forza lavoro e studenti da ogni parte di Italia. La popolazione infatti è in continua crescita dal 2011 arrivando a 1 milione 400 mila residenti. Gli studenti universitari sono circa 190mila. Tante persone vivono in città senza avere la residenza per cui il dato reale è senza dubbio maggiore.

-Un ultimo elemento è dato dall’esplosione del turismo, sia di affari che di piacere, e dal conseguente diffondersi a macchia di olio delle locazioni brevi e dei Bed & Breakfast. Le innumerevoli fiere, la vitalità della città, i divertimenti hanno portato Milano a competere con le città d’arte Venezia e Roma dove anche Airbnb va per la maggiore. Di recente le autorità cittadine, e nazionali, si sono preoccupate del fenomeno in quanto la grande profittevolezza di tali tipi di locazioni ha portato all’impennata degli affitti.

L’effetto sinergico di questi fattori sul mercato ha reso impossibile trovare una stanza a meno di 500 euro più spese, anche in zone periferiche. Non si contano i gruppi su facebook di persone disperate alla ricerca di una sistemazione.

Un monolocale in zona Pagano è passato dai 650 euro ai 1200 in poco tempo. Al mese non al metro quadro, bisogna precisare, visti i prezzi in vendita di altre zone di Italia. Per le vendite ormai si chiedeva una follia, anche 9000 euro/mq e senza ascensore.

La crisi dell’immobiliare a Milano

Oggi a Milano, seppur molto poco rispetto alle campagne lombarde, questi elementi che hanno portato alla crescita immobiliare hanno subito un arresto.

In primo luogo abbiamo assistito a livello internazionale al chiudersi a riccio dei principali paesi europei. Abbiamo addirittura visto quasi una caccia all’uomo verso noi italiani. Quando emergeva un Covid19 positivo in un altro paese europeo si è dato la colpa al fatto che la madre della cugina del vicino di casa fosse andata a Milano un mese prima.

La pandemia ha però solo manifestato una crisi sistemica finanziaria globale che trascinerà inesorabilmente con sé l’economia reale. Non sarà più possibile pagare quei prezzi per i lavoratori, qualora avranno ancora un lavoro. La chiusura di molte attività farà diminuire la popolazione stessa in quanto è meglio essere disoccupati a casa propria che pagare un affitto senza lavoro.

Vi è, però, un altro Importante fenomeno da tenere in considerazione:

La crisi della finanza: investiranno tutti in immobili?

Il crollo delle borse porta l’investitore medio italiano a domandarsi di cosa sarà dei soldi che ha sul conto corrente per cui ci si può attendere, nel breve periodo che, qualcuno cercherà di mettere al sicuro i risparmi nel mattone. Anche magari in alcuni casi alla ricerca di una casa più confortevole e ampia essendo rimasti ai domiciliari per un mese e più. Stravinceranno gli appartamenti con balconi, terrazze, ballatoi di ringhiera.

Probabilmente a Milano nell’immediato non vedremo una grossa flessione; certamente ci sarà una leggera correzione dei prezzi al ribasso che presumibilmente nel giro di qualche tempo tornerà a riassestarsi. Il tutto dipenderà molto da come reagiremo alla crisi: tornare ad investire e a creare lavoro sarà fondamentale per reinstaurare quel clima di fiducia che si respirava prima della crisi.

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