Spese acquisto casa: quanto puoi portare in detrazione?

Spesso quando si acquista casa non si è a conoscenza di alcune spese che possono essere portate in detrazione e che possono rappresentare un vero e proprio toccasana in un momento nel quale le spese sembrano non finire mai.

Quali tra le voci di spesa relative all’acquisto di una casa possono essere recuperate? In che misura?

La campagna per la dichiarazione dei redditi 2020 relativa all’anno di imposta 2019 quest’anno ha una scadenza più lunga e termina il 30 settembre.

Anche quest’anno tra le spese legate all’acquisto di una nuova casa che è possibile detrarre dal modello 730 ci sono:

  1. gli interessi passivi e oneri accessori sul mutuo,
  2. la provvigione pagata all’agenzia immobiliare.

1.Interessi passivi e oneri accessori sul mutuo.

Si può beneficiare di una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche pari al 19% degli interessi passivi e oneri accessori pagati nel 2019 per l’acquisto di immobili da adibire ad abitazione principale, per un importo non superiore a 4.000 euro versati nel corso dell’anno.

Tra gli oneri accessori che danno diritto alla detrazione, ci sono le spese necessarie per la stipula del contratto di mutuo, nello specifico:

  • le spese notarili, comprendenti sia l’onorario che le spese sostenute per conto del cliente (ATTENZIONE, sottolineiamo che sono detraibili solo le spese notarili relative al mutuo e NON quelle legate all’atto di compravendita);
  • spese di istruttoria;
  • esborsi legati alla perizia tecnica;
  • la commissione spettante agli istituti di credito per la loro attività di intermediazione;
  • gli oneri fiscali (imposta per l’iscrizione o cancellazione di ipoteca e imposta sostitutiva sul capitale prestato);
  • le penalità per anticipata estinzione del mutuo.

In caso di contitolarità del contratto di mutuo, il limite di 4.000 euro è riferito all’ammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti.

2.La provvigione dovuta all’agenzia immobiliare.

I compensi pagati al mediatore per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale entro un anno dal rogito sono detraibili nella misura del 19%, su un importo massimo di 1.000 euro

Si può chiedere la detrazione solo se l’acquisto dell’immobile è effettivamente concluso, perciò dopo l’atto o dopo la registrazione del compromesso.

In caso di contitolarità dell’immobile la detrazione, nel limite massimo sopra indicato, va ripartita tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà.

Inoltre sono previste agevolazioni specifiche per chi ha effettuato opere di ristrutturazione e altri interventi che rientrano nei vari Bonus fiscali dedicati.

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