Alex Zanardi: l’insegnamento di un uomo invincibile

Dice un famoso detto che “A volte sembra la fine della strada ma è solo una curva in mezzo al cammino”

Credo che questo pensiero sia particolarmente adatto alla difficile situazione che sta vivendo Alex Zanardi, icona dello sport italiano ma ancora di più esempio di vita.

Zanardi, classe 66, è stato un pilota di Formula 1 con il sogno, mai realizzato, di guidare la Ferrari. E nonostante le monoposto poco competitive che gli venivano affidate, ha sempre gareggiato a testa alta, senza alcun timore reverenziale verso piloti che avevano la fortuna di correre su macchine ben più potenti.

Purtroppo nel 2001 Zanardi fece un brutto incidente in un circuito tedesco: lo diedero tutti per spacciato. Ricordo quel momento come se fosse ieri. Al momento dell’incidente spensi immediatamente la tv per poi seguire l’evoluzione sul Televideo. E sul Televideo pubblicarono una dichiarazione di un medico tedesco che diceva testualmente: “Probabilmente non passerà la notte”.

Addirittura la Nasa (!) dette il suo funesto verdetto che recitava più o meno così: con un trauma del genere non c’è possibilità di uscirne vivi.

Per fortuna le cose andarono diversamente e, pur senza più gli arti inferiori, Alex Zanardi si riprese piano piano fino alla completa guarigione.

E al posto di lamentarsi per una menomazione non da poco, fece di questa situazione un nuovo trampolino di lancio per la sua vita, cominciando una nuova esistenza a dispetto di chi lo voleva vedere morto o alla meglio vegetare su una sedia a rotelle.

A chi si preoccupava per i rischi che comunque affrontava, tornando addirittura a correre in macchina, Zanardi replicava con ironia. “In gamba, mi raccomando”: motto suo, alla fine di ogni conversazione.

Senza gambe, Alex si è fatto emblema del movimento paralimpico. Ha vinto medaglie e titoli spingendo bici con le mani riuscendo a dare un senso al secondo tempo della sua vita rendendolo forse ancora più stimolante e sicuramente più glorioso rispetto al primo.

Qualche giorno fa la sorte ha di nuovo messo alla prova Alex Zanardi: un bruttissimo incidente in gara lo vede lottare un’altra volta per la vita. E un’altra volta lo davano per spacciato.

Tutti noi siamo tornati indietro di 20 anni quando abbiamo sentito i medici che parlavano di “Fracasso facciale” o di “Pochissime possibilità”

E invece no, Alex lotta ancora e i suoi parametri rimangono stazionari. Con le dovute cautele e con un po’ di stupore i medici sono più ottimisti rispetto ai giorni passati ed un tenero post del figlio, Niccolò, fa presagire che le cose stiano evolvendo per il verso giusto.

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Il post di Instagram di Niccolò Zanardi

Questa breve ma intensa storia deve essere un insegnamento per tutti noi. Noi che ci preoccupiamo per i problemi quotidiani, che ci lamentiamo, che ci stressiamo non appena la sorte ci mette di fronte ad una sfida.

Tutti noi abbiamo un secondo tempo e alcuni, predestinati, ne hanno anche un terzo.

La cosa importante è sfruttarlo questo secondo tempo, facendo tesoro delle proprie esperienze, anche quelle negative, per ripartire con slancio e credendo fermamente che quando sembra tutto finito in realtà è il momento nel quale tutto ha inizio.

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