Notte prima degli esami

Ricordo ancora quei giorni di giugno.

Ero appena uscito dalla sala operatoria per un intervento alla tibia, rotta qualche giorno prima e, ancora un po’ rimbambito trovo la Prof.ssa Paola Sereni che mi esorta a svegliarmi e con quel suo modo rude, che però nascondeva tanto amore, mi ricorda che da li a qualche giorno avrei dovuto affrontare la prima prova della maturità da solo.

Infatti i miei compagni, proprio quel giorno, stavano affrontando quella prova tutti insieme mentre io, causa evidenti impossibilità, l’avrei dovuta affrontare in sessione speciale.

Qualche giorno dopo e dopo qualche notte in bianco, munito di sedia a rotelle, mi reco insieme ai miei genitori per sostenere l’esame in qualche posto sperduto fuori Milano.

E la Professoressa Sereni venne con me. Ricordo che tutta l’angoscia svani’ nel vederla rassicurarmi e nell’esortarmi a “Smetterla” quando ogni tanto facevo qualche smorfia di dolore. Ricordi incredibili resi ancora più preziosi dal voto finale (56/60).

Cari ragazzi, non sarà il voto di un esame a cambiarvi la vita. Ma le emozioni che questo esame vi provoca forse si’, ve la potranno cambiare. Fate tesoro di questo momento, delle angosce, delle emozioni, delle preoccupazioni e anche se ne uscirete con 60, ricordate che un tempo 60 era il massimo dei voti.

In bocca al lupo a tutti. Buon esame di maturità!

Iscriviti per ricevere le ultime notizie, trend e aggiornamenti sul mercato immobiliare milanese

Iscrizione confermata