Tribunale unificato dei Brevetti, Milano città candidata

Milano ci riprova. Dopo la beffa nel processo di assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco (EMA)  si vuole portare nel capoluogo lombardo la sede del Tribunale Unificato dei Brevetti (UPC).

Si tratta di un organismo internazionale responsabile della risoluzione delle controversie su dispute relative ai brevetti europei.

Rientra nella strategia adottata per creare un sistema armonizzato nella richiesta e nella concessione dei brevetti nei paesi dell’UE e proteggerli da frodi di ogni tipo.

L’obiettivo è creare una sinergia tra le due città e il Governo e allo stesso tempo consolidare l’asse nord-ovest del Paese: una strategia che renderebbe ancor più forte ed influente la città di Milano. 

La scelta di Milano quale candidata per la terza sede centrale del Tribunale unificato dei Brevetti è una decisione strategica, in direzione di un ulteriore contributo italiano allo sviluppo e alla crescita dell’Unione europea.

Sarebbe al fianco di Parigi e Monaco nel compito di registrare le nuove scoperte e soluzioni ideate nel campo delle scienze umane e del farmaceutico.  

Causa Brexit si dovrà trasferire la sede distaccata da Londra ad altra destinazione. Si cerca la ‘rivincita’ dopo la beffa dell’assegnazione dell’agenzia per il farmaco ad Amsterdam, avvenuta dopo il tiro di una monetina a favore.

In lizza oltre ai Paesi Bassi, non paghi di aver già strappato a Roma l’Agenzia Europea del farmaco c’è la Danimarca.

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