Raddoppiano gli investimenti stranieri nel mercato immobiliare italiano

L’Italia continua ad attrarre gli investimenti stranieri: nel secondo trimestre del 2017 il mercato immobiliare italiano è stato foraggiato da quattro miliardi di euro provenienti dall’estero. Da gennaio di quest’anno il volume di investimenti sul mattone provenienti dagli altri paesi è arrivato a quota 5,8 miliardi di euro, superando del 58% quello dello stesso periodo dello scorso anno. Le rilevazioni di Cbre, società leader di consulenza immobiliare, confermano un forte interesse nel settore, con un’attività molto dinamica e in crescita sia per il valore medio degli acquisti che per il numero di transazioni. Nei primi sei mesi del 2017 il capitale straniero ha rappresentato l’80% degli investimenti totali; parallelamente nello stesso periodo è cresciuta anche la quota di acquisti da parte degli italiani: oltre 1 miliardo di euro.

Quali sono i settori di maggiore interesse?

In cima alla classifica ci sono gli uffici, per i quali sono stati spesi 2 miliardi di euro nel primo semestre 2017 (+30% rispetto allo stesso periodo del 2016), segue il retail con 1,2 miliardi di Euro (+76% rispetto al 2016). In particolare la logistica ha avuto un avvio di anno effervescente, con circa 800 milioni di investimenti: +291% rispetto al primo semestre del 2016. Anche il settore degli hotel continua ad attrarre sempre maggiori investimenti stranieri, che hanno totalizzato 770 milioni di euro, con un aumento del 49%.

Le aree geografiche maggiormente interessate sono state Roma, dove l’attività è incrementata del 30%, con 1 miliardo di euro nella prima metà del 2017, rispetto all’analogo periodo del 2016; a Milano sono stati investiti 1,8 miliardi, il 25% in più rispetto al 2016; di questi, il 48% riguarda il settore uffici.

Per Alessandro Mazzanti, ceo di Cbre Italia, questi dati sulla prima parte dell’anno “confermano quanto visto a fine 2016: un forte interesse per l’Italia – relativamente ancora competitiva rispetto ad altri mercati – sia da parte degli investitori stranieri, che rappresentano ben l’80% del totale delle transazioni, sia da parte degli investitori domestici, anch’essi aumentati in questo semestre. Cresce l’interesse nel comparto alberghiero – continua Mazzanti – grazie alla possibilità di conversione di asset immobiliari e a nuovi format”